Architettura
Con la ripresa economica dell’Europa medievale, a partire dall’anno Mille nascono nuove città, spesso costruite sulle alture per ragioni di difesa. In questo periodo si afferma la cattedrale romanica, l’edificio più rappresentativo della vita religiosa e civile della comunità. Si chiama così perché è la chiesa principale della diocesi e custodisce la cattedra del vescovo, il suo seggio simbolico.
Per capire come funziona una cattedrale romanica è utile partire dalla sua pianta: una mappa dell’edificio che mostra gli spazi principali e il modo in cui sono organizzati.
In alto è riportato lo schema della cattedrale con facciata a salienti, in basso una con facciata a capanna.
Tipi di facciata
La facciata a capanna, o più in generale copertura a capanna, è un termine architettonico usato per definire la forma della facciata di un edificio, solitamente una chiesa, quando, come suggerisce il termine stesso, la copertura presenta solo due spioventi (detti anche falde).
La facciata a salienti è un termine architettonico usato per definire la forma della facciata di una chiesa, quando la copertura presenta una successione di spioventi, di solito quattro, posti a differenti altezze.
In Sicilia vi sono esempi di facciata delimitate da due possenti torri, come il duomo di Monreale e il duomo di Cefalù.
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| Duomo di Cefalù |
Pianta cattedrale romanica
Questa immagine mostra la pianta a croce latina tipica della cattedrale romanica, con i suoi spazi principali evidenziati da colori diversi per renderne immediata la lettura.
Dall’ingresso si riconosce il nartece, che introduce alla lunga navata centrale affiancata dalle navate laterali.
Il percorso conduce al punto d’incrocio con il transetto, dove si eleva il tiburio, cuore architettonico e simbolico dell’edificio. Oltre la crociera si apre il coro, spazio riservato al clero, mentre le torri completano la struttura, segnando all’esterno la presenza monumentale della chiesa. L’insieme permette di comprendere come la pianta romanica organizzi funzioni, percorsi e significati in un equilibrio chiaro e rigoroso.
Navate laterali
Per contenere le spinte a fianco della navata centrale venivano costruite le navate laterali, anche loro voltate (cioè coperte da delle volte): ciò permette di scaricare gradualmente tutti i carichi al suolo.
Volta a crociera
Per coprire le navate i mastri utilizzavano copertura con volta a crociera. La volta a crociera è un tipo di copertura realizzata con l'incrocio di due volte a botte.
La presenza di queste volte a crociera conferiva alla cattedrale maggiore solidità agli eventi sismici e maggiore resistenza agli incendi.
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| Schema delle spinte di una chiesa romanica |
Leoni stilofori
Il leone è accanto al trono evocante la presenza di Cristo nel libro dell'Apocalisse di Giovanni (5, 5) e, nell'iconografia medievale, è anche simbolo della giustizia di Dio. Il leone è simbolo di giustizia anche perché il Priore amministrava la giustizia inter leones et coram populo (tra i leoni e davanti al popolo).
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| Leoni stilofori della Cattedrale di Altamura |
Il tiburio
Il termine deriva dal latino medievale tiburium (grotta) e individua una struttura muraria a pareti rette di forma cilindrica o prismatica, coperta da tetto, che può rivestire un’altra struttura di copertura interna, solitamente di tipo spingente (cupola, volta). Usato in alcune forme architettoniche bizantine, romane e gotiche.
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| Tiburio di una chiesa romanica |
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| Tiburio Chiesa San Babila |
Il tiburio è particolarmente utilizzato per coprire le crociere centrali di edifici con pianta a croce latina o greca, o per edifici a pianta centrale.
Territorio e materiali
Le cattedrali realizzate lungo tutta la penisola hanno stili regionali con caratteristiche proprie, sia per quanto riguarda le tipologie costruttive sia per i materiali utilizzati.
Molteplici erano i materiali utilizzati, che dipendevano fortemente dalla disponibilità locale, dato che le importazioni erano molto costose.
Molteplici erano i materiali utilizzati, che dipendevano fortemente dalla disponibilità locale, dato che le importazioni erano molto costose.
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| Diffusione delle chiese romaniche in Europa |
Difatti, in Lombardia il materiale più utilizzato era il laterizio, data la natura argillosa del terreno, ma non a Como, località dove vi era una grande disponibilità di pietra.
In Toscana molti chiese romaniche erano realizzate in marmo bianco di Carrara con inserti in marmo serpentino verde.
In Veneto si usavano ciottoli alternati a pietre e mattoni.
In Puglia veniva usato il chiaro tufo calcareo.
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| Materiali delle chiese romaniche italiane |
Romanico pugliese
Il Romanico pugliese iniziò a svilupparsi nell'XI secolo, sotto il dominio normanno. Lo stile, per lo più architettonico, è caratterizzato, oltre che di alcuni elementi tipicamente romani (come l'arco, colonna e pilastro), dall'insolito mix:
- di alcuni elementi bizantini (come le decorazioni dei fregi dei portoni e delle colonne delle basiliche/cattedrali);
- e di alcuni elementi ispirati al romanico modenese e lombardo (come si può vedere soprattutto nella Basilica di S. Nicola a Bari).
Quelle pugliesi sono chiese molto sobrie e realizzate con caratteristiche tipiche di palazzi fortificati.
Erano costruite o in pietra di Trani o in tufo, a seconda dei materiali reperibili in zona.
Per approfondire la storia e le caratteristiche della cattedrale di Altamura clicca qui.
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Cattedrale di Trani |
Cattedrale di Bitonto |
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Cattedrale di Matera |
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| Basilica San Nicola di Bari |
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Cattedrale di Altamura |
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Torre di Pisa




















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