L'arte degli Etruschi - Seconda parte

L'arte degli Etruschi - Seconda parte

Necropoli della Banditaccia
Necropoli della Banditaccia di Cerveteri vista dall'alto. Si possono notare le strade che conducono nelle tombe.

Le tombe ipogee
La vita degli Etruschi è dominata dal pensiero religioso e l’arte si lega strettamente alla dimensione ultraterrena, a quella vita che prosegue nell’aldilà dopo la morte. Per questo la tomba assume l’aspetto di una casa, uno spazio che accoglie il defunto e conserva gli oggetti che possono essergli utili nel viaggio oltre la vita.

Ingresso tomba etrusca

Gli Etruschi seppelliscono i defunti nelle necropoli, termine che significa “città dei morti”, organizzate come veri e propri quartieri, con una serie di strade lungo le quali si dispongono le tombe. 
Le sepolture sono quasi sempre ipogee, cioè scavate nel tufo sotto il livello del terreno, e molto spesso vengono ricoperte da tumuli, piccole collinette artificiali sulle quali si apre l’ingresso della tomba.
Tipologie tombe etrusche
Tomba dei Rilievi
La Tomba dei Rilievi si trova nella necropoli della Banditaccia, a Cerveteri, uno dei centri più importanti dell’Etruria meridionale. È una delle sepolture più celebri perché conserva ancora, in modo straordinario, la ricca decorazione interna che riproduce gli arredi e gli oggetti della vita quotidiana. Sulle pareti e sui pilastri compaiono utensili, armi, strumenti domestici e simboli religiosi modellati in stucco e dipinti, come se fossero appesi alle pareti di una casa. Questa scelta riflette l’idea etrusca dell’aldilà come continuazione della vita terrena e rende la tomba un ambiente familiare e accogliente per il defunto.

La tomba dei Rilievi
La tomba dei Rilievi è una tomba ipogea etrusca scoperta nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri, nel 1847. 

La Tomba dei Rilievi è unica nel panorama etrusco proprio per l’uso esteso del rilievo in stucco, una tecnica insolita rispetto ai più comuni affreschi o alle semplici decorazioni scolpite. L’interno, articolato come un’abitazione con colonne, nicchie e letti funebri, offre una testimonianza preziosa della cultura materiale etrusca e della loro concezione della morte, intesa non come fine, ma come passaggio verso un’altra forma di esistenza.

Commenti