![]() |
| Necropoli della Banditaccia di Cerveteri vista dall'alto. Si possono notare le strade che conducono nelle tombe. |
Le tombe ipogee
La vita degli Etruschi è dominata dal pensiero religioso e l’arte si lega strettamente alla dimensione ultraterrena, a quella vita che prosegue nell’aldilà dopo la morte. Per questo la tomba assume l’aspetto di una casa, uno spazio che accoglie il defunto e conserva gli oggetti che possono essergli utili nel viaggio oltre la vita.
Gli Etruschi seppelliscono i defunti nelle necropoli, termine che significa “città dei morti”, organizzate come veri e propri quartieri, con una serie di strade lungo le quali si dispongono le tombe.
Le sepolture sono quasi sempre ipogee, cioè scavate nel tufo sotto il livello del terreno, e molto spesso vengono ricoperte da tumuli, piccole collinette artificiali sulle quali si apre l’ingresso della tomba.
Tomba dei Rilievi
La Tomba dei Rilievi si trova nella necropoli della Banditaccia, a Cerveteri, uno dei centri più importanti dell’Etruria meridionale. È una delle sepolture più celebri perché conserva ancora, in modo straordinario, la ricca decorazione interna che riproduce gli arredi e gli oggetti della vita quotidiana. Sulle pareti e sui pilastri compaiono utensili, armi, strumenti domestici e simboli religiosi modellati in stucco e dipinti, come se fossero appesi alle pareti di una casa. Questa scelta riflette l’idea etrusca dell’aldilà come continuazione della vita terrena e rende la tomba un ambiente familiare e accogliente per il defunto.
| La tomba dei Rilievi è una tomba ipogea etrusca scoperta nella necropoli della Banditaccia a Cerveteri, nel 1847. |
La Tomba dei Rilievi è unica nel panorama etrusco proprio per l’uso esteso del rilievo in stucco, una tecnica insolita rispetto ai più comuni affreschi o alle semplici decorazioni scolpite. L’interno, articolato come un’abitazione con colonne, nicchie e letti funebri, offre una testimonianza preziosa della cultura materiale etrusca e della loro concezione della morte, intesa non come fine, ma come passaggio verso un’altra forma di esistenza.



Commenti