Arte babilonese, assira e persiana

Arte babilonese, assira e persiana

Le popolazioni che in Mesopotamia sono succedute ai sumeri ci hanno lasciato numerose testimonianze artistiche, come bassorilievi ed architetture, arrivate fino a noi perché realizzate in pietra.

Le architetture babilonesi
Quella dei Babilonesi è stata una civiltà dell’antica Mesopotamia, nata intorno al 1900 a.C. e protratta fino al 700 a.C. con centro nella città di Babilonia . 

Ricostruzione Babilonia
Riscotruzione della città di Babilonia, si possono notare le mura di cinta, la porta di Ishtar, la gigantesca ziggurat e i Giardini Pensili.

I babilonesi sono famosi per il Codice di Hammurabi, uno dei primi sistemi di leggi scritte, e per i loro contributi in astronomia, matematica e architettura.
Nella civiltà babilonese gli edifici erano grandiosi e molto colorati, grazie a uso di mattoni invetriati (più in basso la descrizione) e decorati.

Mattoni smaltati babilonesi
Esempio di mattoni invetriati

La capitale dell'impero era Babilonia, situata vicino all'odierna Baghdad, che era circondata da possenti mura difensive, dove si aprivano otto porte di ingresso alla città. 

La più importante, la porta di Ishtar, dedicata alla dea dell'amore e della guerra (Ishtar) è stata ricostruita nel Pergamonmuseum di Berlino coi materiali recuperati negli scavi. 
Era costituita da un grande arco di accesso affiancato da due torri decorate con merli in sommità. 

Disegno con ricostruzione della porta di Ishtar
Disegno con ricostruzione della porta di Ishtar

Sia la porta che le torri sono rivestite con mattonelle in terracotta invetriata dai colori smaglianti. Sulle mattonelle sono raffigurati leoni, tori e altri animali sacri agli Dei.

L'accesso vero e proprio era fatto con un arco a mensola (detto anche falso arco). Si tratta di una copertura formata da blocchi di pietre sporgenti progressivamente, una sull’altra, da entrambi i lati di un’apertura, fino a chiudersi quasi al centro.
L’ultimo blocco posto in alto (pietra di chiusura) copre la luce, ma non lavora per compressione radiale, come avviene nel vero arco.

Schema di un arco a mensola o falso arco
Schema di un arco a mensola o falso arco

All'interno della città vi erano il palazzo reale e i giardini pensili di Babilonia, che sono ritenuti una delle 7 Meraviglie del mondo antico, celebri per la loro bellezza e ingegnosità.

Giardini Pensili di Babilonia
Giardini Pensili di Babilonia

Secondo la tradizione, furono costruiti intorno al 590 a.C. dal re Nabucodonosor II per la moglie, che rimpiangeva i paesaggi verdi della sua terra natale. I giardini si sviluppavano su terrazze sovrapposte, ricche di piante esotiche e alberi, irrigate da un sofisticato sistema idraulico che sollevava l’acqua dal fiume Eufrate.

Ricostruzione dei Giardini pensili di Babilonia
Ricostruzione dei Giardini pensili di Babilonia da riportare sul quaderno

Ricostruzione dei Giardini pensili di Babilonia
Ricostruzione dei Giardini pensili di Babilonia da riportare sul quaderno



Nel video, al minuto 2:03, si nota una gigantesca ziggurat babilonese, chiamata Etemenanki che un tempo era a Babilonia ed era dedicata al dio Marduk. Il suo nome significa “Casa delle fondamenta del cielo e della terra” e si pensa abbia ispirato il mito della Torre di Babele. Alta circa 90 metri, aveva sette livelli sovrapposti e un tempio sulla sommità.
 
Ricostruzione della ziggurat Etemenanki
Ricostruzione della ziggurat Etemenanki

La tecnica dell’invetriatura
La produzione delle mattonelle invetriate, che decoravano la porta di Ishtar, prevedeva una sequenza precisa di lavorazioni.

Schema del processo della invetriatura babilonese
Schema del processo della invetriatura babilonese

1. Preparazione della terracotta: le mattonelle venivano modellate e cotte una prima volta per ottenere una base solida.
2. Decorazione pittorica: su questa base si applicavano motivi figurativi o geometrici, spesso con soggetti simbolici come leoni, draghi e tori.
3. Applicazione della vernice vetrosa: si stendeva una miscela composta da silice (quarzo finemente macinato) e ossidi di piombo, che fungevano da fondenti, abbassando il punto di fusione della silice.
4. Cottura finale: durante la seconda cottura, la vernice si vetrificava, formando una superficie lucida, compatta e impermeabile, resistente agli agenti atmosferici.

Mattonelle invetriate
Mattonelle invetriate

Questa tecnica non solo proteggeva le superfici murarie, ma conferiva loro una brillantezza cromatica che, nel caso della Porta di Ishtar, si traduceva in un intenso blu lapislazzuli, alternato a rilievi dorati e turchesi.

I bassorilievi assiri e persiani per celebrare i sovrani
Tipici delle popolazioni assire e persiane sono i bassorilievi, che erano realizzati su steli o su edifici, per commemorare la grandezza dei sovrani, che erano raffigurati in azioni di guerra o di caccia contro animali feroci.

Caccia al leone di Assurbanipal
Caccia al leone di Assurbanipal, 645-635 a.C., bassorilievo d'alabastro di gesso, British Museum, Londra

Le figure sono rappresentate in parte di profilo, ma spalle, braccia e occhi sono raffigurati di fronte.
Il bassorilievo è molto basso, e il re ha dimensioni sempre maggiori rispetto ai suoi sudditi.

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