Barca verso la luna

Barca verso la luna

Questo esercizio propone di realizzare un dipinto materico, dove il colore diventa protagonista e la pennellata racconta la luce.
Ispirandoci alla tecnica di Van Gogh, lavoreremo con tempere dense e gesti circolari, costruendo il cielo e il riflesso sull’acqua attraverso piccoli tratti carichi di colore. L’obiettivo non è solo riprodurre la scena, ma sentire il movimento della luce: la luna che vibra nel blu profondo, la barca che galleggia nel silenzio, il mare che si accende di riflessi dorati.
Ogni pennellata deve lasciare la sua impronta, come se il colore fosse materia viva che respira e si muove sulla superficie del foglio.
Esercitazione con pennellate spesse

Materiali Necessari
Supporto: Foglio di carta da disegno pesante (almeno grammatura 200 g/m o specifico per tecniche umide/tempera) o un cartoncino telato.
Disegno: Matita 2B (morbida per non incidere il foglio), gomma pane o gomma classica.
Colori (Tempere/Gouache): Blu scuro (Oltremare o Cobalto), Nero, Bianco, Giallo primario, Arancione (o Rosso primario per crearlo).
Pennelli: Un pennello piatto medio/grande (per lo sfondo e le grandi stesure).
o Un pennello tondo medio (per la barca e la riflessione).
o Un pennello tondo fine (per i dettagli e i contorni netti).
Accessori: Tavolozza (o piatto di plastica), un vasetto d'acqua e carta assorbente.

Fase 1: Il Disegno a Matita (Lo Schema di Base)
La prima fase serve a costruire lo schema essenziale del dipinto, usando un tratto leggero e pulito, senza ombre né dettagli superflui. È come preparare l’impalcatura su cui, più avanti, il colore potrà appoggiarsi.
Si inizia tracciando la linea d’orizzonte, a metà del foglio: è il confine tra cielo e mare, la linea che stabilisce l’equilibrio della composizione.
Nella metà superiore si disegna poi la luna, un cerchio grande e perfetto al centro. Puoi usare un compasso o un oggetto rotondo: l’importante è che rimanga spazio ai lati, così da far respirare il cielo.
Subito sotto l’orizzonte trova posto la barca, esattamente al centro. La si costruisce partendo da una “V” molto aperta, che rappresenta la prua vista frontalmente; sopra, una linea leggermente curva chiude la forma. Aggiungere lo spessore del bordo interno permette di darle tridimensionalità, anche solo con la matita.
Ai lati dell’orizzonte compaiono i profili della costa, disegnati con linee ondulate e irregolari che salgono verso i margini del foglio: sono sagome lontane, appena accennate, che suggeriscono vegetazione o rocce immerse nell’ombra.
Infine, sotto la barca, si accenna il riflesso della luna. Bastano poche linee orizzontali a zig‑zag, leggere e allargate verso il basso: saranno la guida per il riflesso dorato che verrà dipinto nella fase successiva.
Disegno di una barca verso la luna

Fase 2: La Pittura con le Tempere
La seconda fase è dedicata alla pittura, dove il colore diventa materia e la pennellata costruisce la luce. L’effetto è volutamente materico, ispirato alla tecnica di Van Gogh: la tempera va usata densa, quasi pastosa, aggiungendo solo l’acqua necessaria a far scorrere il pennello.
Si parte dal cielo e dalla luna, procedendo dall’interno verso l’esterno. Il nucleo della luna va dipinto con giallo puro e una punta di bianco, seguendo la forma del cerchio con piccole pennellate circolari. Avvicinandosi al bordo, il giallo si scalda con un tocco di arancione, creando una sfumatura morbida. Subito fuori dal disco lunare compare l’alone: un azzurro chiarissimo ottenuto con molto bianco e una punta di blu, steso con tratti curvi e tratteggiati, quasi a spirale. Allontanandosi ancora, il cielo si fa più profondo: l’azzurro si scurisce progressivamente fino al blu puro, o al blu leggermente velato di nero negli angoli superiori. Anche qui la pennellata rimane a piccoli tratti curvi, così da dare movimento all’atmosfera.
Le sagome della costa, a destra e a sinistra, vanno realizzate con un blu molto scuro ottenuto mescolando blu e nero. Con il pennello medio si picchietta il colore, creando una silhouette compatta che si staglia contro la luminosità del cielo.
Per il mare si usa il blu puro, leggermente scurito vicino all’orizzonte. Le pennellate devono essere rigorosamente orizzontali, più intense man mano che si scende verso il basso. Al centro si lascia uno spazio pulito, che servirà per il riflesso della luna.
Il riflesso dorato è uno degli elementi più espressivi del dipinto. Con il pennello tondo medio si caricano insieme giallo e arancione, senza mescolarli troppo, così da ottenere venature vive. Sotto la barca si tracciano trattini orizzontali netti e spessi, quasi come colpi di spatola. Vicino all’orizzonte i tratti sono piccoli e ravvicinati; scendendo diventano più larghi e distanziati, alternandosi al blu del mare. Al centro del riflesso, qualche tocco di bianco puro crea il punto di massima luce.
La barca va dipinta con il blu scurissimo della costa, usando il pennello fine. L’interno può essere leggermente più chiaro per staccare dal mare. Infine, una sottilissima linea bianca lungo il bordo superiore illumina il profilo e lo fa emergere dal fondo scuro. Come ultimo dettaglio, qualche piccolo tratto giallo nel cielo, sopra il blu, suggerisce frammenti di luce che si sprigionano dalla luna.

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