L'Arte Greca: storia, periodi e ideali di bellezza

L'Arte Greca: storia, periodi e ideali di bellezza

La nascita dell’antica Grecia
La civiltà greca non nasce all’improvviso, ma attraverso un lungo percorso che si sviluppa in più fasi.
Le origini (3000–1200 a.C.): tra il terzo e il secondo millennio a.C. fioriscono i Minoici a Creta e i Micenei nella Grecia continentale
I primi costruiscono grandi palazzi e praticano il commercio marittimo; i secondi erigono fortezze e tombe monumentali, lasciando miti che diventeranno parte del patrimonio greco.
Eretteo
Con il crollo miceneo (intorno al 1200 a.C.) il sistema dei palazzi si dissolve. Seguono i cosiddetti secoli bui (1200–800 a.C.), caratterizzati da perdita della scrittura, calo degli scambi e comunità più piccole. In questa fase migrano nella penisola ellenica nuove popolazioni indoeuropee: Dori, Ioni ed Eoli.
In questo contesto, però, si trasformano le strutture sociali: non più grandi re, ma aristocrazie e comunità rurali.

Penisola ellenica dell'VIII secolo
Penisola ellenica dell'VIII secolo e la suddivisione del territorio in stirpe.

La rinascita avviene tra l'800 e il 600 a.C., periodo in cui i Greci adottano l’alfabeto fenicio e fondano le polis, città-stato come Atene, Sparta e Corinto. La polis diventa centro politico e identitario, mentre le colonie greche si diffondono nel Mediterraneo e nel Mar Nero.

Schema della Polis greca
Schema della Polis greca.

A partire dal 700 a.C. le polis iniziano ad avere identità comune. Pur parlando dialetti diversi (simili tra di loro), gli Elleni condividono miti, divinità e luoghi sacri come Olimpia e Delfi. 
In questo periodo nascono i poemi di Omero, la filosofia e nuove forme politiche, tra cui la democrazia ateniese.

La “nascita dell’antica Grecia” è quindi un processo graduale: dall’eredità micenea e dalle crisi dei secoli bui emerge una rete di città-stato autonome, unite da lingua, religione e tradizioni comuni. Da questa combinazione di continuità e innovazione prende forma una delle civiltà più influenti della storia.

Mappa dell'antica grecia
L'antica Grecia e le colonie nel Mediterraneo.

L'arte greca e la ricerca del bello
Gli antichi Greci credevano che l’idea di bellezza fosse strettamente collegata ai concetti di grazia, misuraproporzione
Per loro infatti, un corpo è bello quando esiste equilibrio, simmetria ed armonia tra tutte le sue parti.

Fra tutte le arti, la scultura è quella ci mostra in modo più chiaro il percorso di ricerca, sempre più approfondito col passare del tempo, dei canoni di bellezza.

Discobolo Lancellotti Roma
Il Discobolo di Mirone ci mostra la perfezione raggiunta nella rappresentazione del corpo umano. Copia di epoca romana appartenuta alla famiglia Lancellotti ora al Museo Nazionale Romano.

In architettura, invece, l’idea di bellezza era intesa come proporzione, ordine, armonia ed equilibrio.
Per dare agli edifici l'idea di equilibrio e perfezione, gli architetti greci facevano uso di precise regole geometriche e applicavano delle correzioni ottiche per contrastare la tendenza dell’occhio a curvare le linee rette

Il Partenone e la perfezione geometrica.
Il Partenone e la perfezione geometrica.

Ma soprattutto vi era una precisione costruttiva, un'attenzione per l'unione fra le varie parti rimasta unica per molti secoli.

I periodi dell'arte greca
Generalmente l'arte greca è suddivisa in tre periodi principali, anticipati da un periodo detto di formazione o geometrico o medioevo ellenico.
Linea del tempo dell'arte greca

- L'età geometrica (XI-VIII sec. a.C.), è il periodo in cui i Dori conquistano i territori micenei. Deve il suo nome dalla vasta produzione di vasi decorati con motivi geometrici.

L'età arcaica (VIII-VI sec. a.C.) è il periodo in cui sorgono le colonie della Magna Grecia e in cui sono costruiti i primi templi. Tipiche di questo periodo sono le sculture con soggetti umani chiamati kourus (ragazzo) e koré (ragazza). I vasi di quest'epoca sono decorati con figure umane dipinte di nero su fondo rosso.

Kourus e koré
Due modelli di kourus e koré. Il modello maschile è nudo mentre la ragazza è vestita. Entrambi hanno una posa rigide e sguardo fisso.

Nel periodo arcaico sono state messe le basi stilistiche ed espressive dell'arte greca, che troveranno pieno compimento durante il successivo periodo classico.

- L'Età classica (480-323 a.C.) si sviluppa nel periodo di massimo splendore economico e politico  greco, compreso tra la sconfitta dei persiani e la morte di Alessandro Magno. Le statue dei grandi scultori classici hanno pose naturali ed equilibrate. La pittura dei vasi presenta figure rosse su fondo nero. Quello classico è il momento di maggior perfezione dell’arte greca.

- L'Età ellenistica (323-31 a.C.) è il periodo in cui l'arte esprime la crisi della civiltà greca: sono rappresentati scene movimentate, le figure umane perdono compostezza e compaiono sui volti le espressioni di sofferenza e dolore.
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